Il tartufo bianco
18 August 2008Il tartufo bianco (tuber magnatum pico) è considerato il diamante della gastronomia, a causa del suo intenso profumo, e della sua rarità. Infatti è possibile trovare questo raro "fungo" solo in alcune zone d’Italia, come nella zona di Alba, in Piemonte, o nell’area del Monte Cucco, in Umbria. Il tartufo è un fungo ipogeo, appartennete all’ordine delle tuberales della classe delle Ascomycetes. Hanno la peculiarità di vegetare in simbiosi con le piante di questi boschi, come cornioli, querce, carpini o pioppi. In alcune serre è possibile trovare anche delle piante che, almeno così si dice, hanno le spore di tartufo nelle radici, in modo che piantandole permettano in breve tempo la loro raccolta. Tuttavia, non è solo la simbiosi con le piante, ma anche le particolare condizioni ambientali, che permettono la nascita e lo sviluppo di questi preziosi frutti della terra. In genere essi maturano nel periodo da ottobre a dicembre. Per gustare ottimi tartufi bianchi, oltre che ad ottenrli freschi, anzi freschissimi, consiglio di non cucinarli, ma aggiungerli a crudo, tagliati a fette con l’apposito affettatartufi, magari sopra un carpaccio di carne o sopra degli gnocchi o altra pasta cucinati semplicemente con una salsa a base di panna e magari di qualche fungo. Alternativamente, si può creare la salsa con i tartufi neri (invernali o estivi) e usare un piccolo tartufo bianco come decorazione (anche se in realtà alcune piccole fette doneranno un intenso profumo).






on August 20th, 2008 at 9:13 am
[...] tra questi, soprannominato anche il re della tavola, è il tartufo, in particolare nella varietà tartufo bianco. Questo tubero, ops volevo dire fungo ipogeo, nella sua varietà più pregiata, era molto [...]